Anticamente le donne di Gressoney erano solite indossare un abito simile all’attuale costume tradizionale: era più corto e disadorno e la gonna era confezionata con il panno locale e caratterizzata da tante pieghe. Inoltre portavano un largo grembiule ed un fazzoletto legato dietro la nuca, sostituito a volte da un grande cappello di feltro pesante a larghe tese per proteggersi dal sole e dalle intemperie.
L’abito festivo era di stoffa pregiata, le pieghe erano più alte ed era di colore nero, blu o viola scuro. Sulla camicetta di canapa bianca si indossava un giacchino nero ed un foulard di seta colorato.
Con l'arrivo a Gressoney della Regina Margherita di Savoia il costume tradizionale fu da lei arricchito con raffinatezza, eleganza e stile tanto che la stessa Regina era solita indossarlo nelle villeggiature estive a Gressoney.
Oggi l'abito femminile è di colore rosso scarlatto e lo si indossa ancora nei giorni di festa e nelle ricorrenze particolari come battesimi, comunioni, cresime, matrimoni.
Negli anni cinquanta è stato confezionato l'abito da uomo che potesse accompagnare quello femminile, ricorda molto la tradizione tedesca ed ha gli stessi colori dell'abito femminile: il bianco, il rosso e il nero.
Dal 2024 il costume tradizionale di Gressoney è stato oggetto di un disciplinare volto a proteggerne l'autenticità e a garantire la sua qualità. Questo disciplinare è stato redatto sotto la guida di una sarta locale e prevede la certificazione degli abiti da parte di una commissione apposita. Questo marchio di qualità assicura che i costumi siano realizzati secondo le tradizioni e le caratteristiche tipiche di Gressoney, garantendo così la sua autenticità.